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Vitamine e malattie cardiache

Quali benefici?

È una delle domande più gettonate tra i pazienti: le vitamine possono contribuire alla salute del cuore e quindi a prevenire le malattie cardiache?

Le malattie cardiovascolari rappresentano una delle cause della mortalità, fra cui la più elevata è la malattia coronarica, a cui seguono l’ictus, l’ipertensione e l’insufficienza cardiaca.

Fra i fattori di rischio che scatenano le malattie cardiache entra in gioco lo stile di vita: una dieta non sana, il fumo, l’obesità e anche la mancanza di attività fisica. Questi fattori aumentano lo stress ossidativo e l’infiammazione e sono una delle cause dell’aterosclerosi.

Il mercato dei nutraceutici

la spesa sostenuta dagli italiani per questi prodotti, ha raggiunto nel 2014  i 2,4 miliardi di euro, in crescita dell’8,2% (rispetto ai dodici mesi precedenti). La nutraceutica continua, ad essere preferita dagli italiani (nel 2015 la spesa pro-capite ha raggiunto i 41 euro/anno) a fronte di una media europea che si assesta sui 27 euro. 

Vitamine e integratori proteggono dalle malattie cardiache?

Secondo i ricercatori non ci sono prove di benefici per le malattie cardiovascolari con l’assunzione di vitamine. Un’eccezione in tal senso è data dagli omega-3, presenti nei pesci e nelle alghe marine, che aiutano il cuore.

Tuttavia assumere vitamine in eccesso può essere dannoso: troppa vitamina D può causare un aumento nel rischio di malattie cardiovascolari, anche se le vitamine antiossidanti contribuiscono alla salute del cuore.

Il ruolo delle vitamine antiossidanti nelle malattie cardiache

Come suggerisce il termine, queste vitamine impediscono al colesterolo di arrivare all’ossidazione, cioè impediscono che reagisca con l’ossigeno nel sangue.

Se si verifica l’ossidazione, il cosiddetto colesterolo “cattivo” potrebbe bloccare le arterie, attaccandosi alle loro pareti e causando l’aterosclerosi.

Le vitamine antiossidanti, specialmente la vitamina E e la vitamina C, presenti in alcuni alimenti come frutta e verdura, prevengono questa ossidazione.

È stato accertato che chi consuma quantità maggiori di frutta e verdura ha tassi più bassi di malattie cardiache, ictus e cancro e che il consumo di vitamine antiossidanti è associato a rischi ridotti di malattie cardiovascolari.

I benefici della vitamina E

La vitamina E può aiutare a proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi nel corpo, che possono anche contribuire a malattie cardiache e altre condizioni pericolose.

È presente nella frutta e nella verdura, ma anche negli oli vegetali e di semi, nel germe di grano e, anche se in quantità minori, nella carne, nel pesce. Il fabbisogno giornaliero di vitamina E è di 8 mg.

I benefici della vitamina C

La vitamina C elimina i radicali liberi plasmatici, inibisce l’ossidazione del colesterolo LDL e rafforza le pareti dei vasi sanguigni. Previene inoltre la malattia coronarica: una carenza di vitamina C è collegata a tassi più elevati di attacchi di cuore.

È anche utile nella prevenzione delle malattie cardiache, poiché migliora la vasodilatazione, la capacità delle arterie del cuore di allargarsi quando è necessario un maggiore afflusso di sangue.

È presente negli agrumi, nelle fragole, nel melone, nei pomodori, nei cavoli e nelle verdure a foglia verde. La quantità massima consigliata è di 60 mg al giorno (70 in gravidanza).

La vitamina D e il cuore

La vitamina D è una vitamina liposolubile, di cui si riconoscono 2 forme principali: D-2 e D-3. Essendo derivata principalmente dalla luce solare, la vitamina D svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo delle ossa e dei denti e nel funzionamento regolare del sistema immunitario.

Gli studi scientifici hanno dimostrato che bassi livelli di vitamina D sono associati a una maggiore probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari e possono aumentare la pressione sanguigna.

Il fabbisogno giornaliero di vitamina D varia in funzione dell’età, da un minimo di 400 mg nei bambini a oltre 2000 per gli anziani.

Gli integratori multivitaminici e la salute del cuore

L’uso di integratori multivitaminici e minerali può prevenire le malattie cardiovascolari, oltre a ictus e infarti?

Negli ultimi anni si è parlato soprattutto del riso rosso fermentato, ma sono diversi i supplementi utilizzati per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo LDL: coenzima Q,10, fitosteroli, berberina, beta glucani. Questi integratori (spesso associati tra loro) hanno dimostrato di poter ridurre del 10-15 per cento i livelli di colesterolo LDL, purtroppo però ad oggi non ci sono studi clinici che correlino l’assunzione di tali prodotti alla riduzione delle dimensioni della placca aterosclerotica e degli eventi cardiovascolari.

Analisi, studi e sperimentazioni cliniche non hanno riscontrato benefici degli integratori multivitaminici e minerali per la salute cardiovascolare, sconsigliandone anzi l’uso per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Piuttosto che assumere vitamine tramite gli integratori, è bene assumerle seguendo una dieta sana: la fonte migliore di vitamine sono i prodotti freschi, la frutta e la verdura e i cibi integrali.